HIT HOT HAT LOFT ARTE CLUB VALDAGNO NOVEMBRE. TAH TOH TIH SPAZIO CALVI MILANO

MOSTRA: HIT HOT HAT
8&A architetti con gruppo “ C’è tutto novembre per pensarci “.
“Imparare a progettare con più logiche diventa subito un principio operativo in occasione del primo lavoro insieme del gruppo “C’è tutto novembre per pensarci”.
Viene deciso di non realizzare una mostra di progetti d’architettura, ma di provare la propria esperienza progettuale in un contesto artistico.
Il tema della mostra è il cappello, ma gli autori non progettano oggetti di design ad uso e consumo del pubblico: il cappello funziona come oggetto-pretesto per dar modo al gruppo di investigare in piena libertà varie ipotesi progettuali.” GIANNI ROMANO

HITO HOT HAT invito
HIT HOT HAT, LOFT ARTE CLUB, VALDAGNO, NOVEMBRE 1991.HIT HOT HAT, LOFT ARTE CLUB, VALDAGNO, NOVEMBRE 1991.HIT HOT HAT, LOFT ARTE CLUB, VALDAGNO, NOVEMBRE 1991.8&A architetti_pianta hit hot hat 1991Nell’aprile del 1992 Hit Hot Hat diventa TAH TOH TIH e arriva a Milano con una nuova installazione allo Spazio Calvi.TAH TOH TIH , SPAZIO CALVI, MILANO APRILE 1992.TAH TOH TIH , SPAZIO CALVI, MILANO APRILE 1992.

Foto archivio 8&A architetti

GRUPPO “ C’È TUTTO NOVEMBRE PER PENSARCI”  1991-1998
Anna Barile e Antonio Ottoboni nell’estate del 1991, grazie al grande Corrado Levi ed insieme  ad altri giovani architetti danno vita al gruppo “C’è tutto novembre per pensarci”, che si occupa dei territori di contatto tra Arte e Architettura.
Dal 1991 il lavoro del gruppo si è esteso al design, alla fotografia, alla musica e al fumetto facendo della contaminazione tra discipline la ricetta di metodo progettuale e dello slittamento teorico il perno intorno a cui gravitare.
La particolarità del Gruppo è sempre stata quella di agire collettivamente, senza attenuare le differenze, esaltando le peculiarità di ognuno come scarto importante da cui partire.
Dopo le mostre HIT HOT HAT a Valdagno, e TAH TOH TIH a Milano, il gruppo ha realizzato la pubblicazione “DOPO ALBINI” che raccoglie progetti di architettura, ha progettato alcuni orologi per la SWATCH, e ha esposto alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia DO-IT POST-IT.
Da allora i componenti del gruppo hanno condotto esperienze personali all’estero: New York, Los Angeles, Parigi, Londra, Amburgo e sono tornati insieme per l’ultima volta nel 1998 a Milano con la mostra DAM A TRA’.