FARMACIA A BARI

Progetto di sottrazione: rimozione totale di buie sovrastrutture anni ’80 per un giovane farmacista un po’ HIP HOP che voleva vedere la luce.
E “fiat lux:” : abbiamo scelto il famoso e ultra luminoso lampadario Taraxacum di Achille Castiglioni, come nucleo visivo dello spazio e disegnato dei contenitori bassi per la balconata interna, che, filtrando la luce attraverso il fondo colorato di plexiglass, proteggono dagli sguardi dei clienti della farmacia e lasciano passare la luce naturale e artificiale.
8&a Architetti Farmacia bari 1997 1 8&a Architetti Farmacia bari 1997 2 8&a Architetti Farmacia bari 1997 3Di sopra, nel laboratorio galenico, “waferboard” a pavimento e contenitori in multistrato di betulla e plexiglas progettati su ruote.
8&a Architetti Farmacia bari 1997 4 8&a Architetti Farmacia bari 1997 5 Illuminazione da sottomarino con tubi rigorosamente a vista vicino alla cassettiera dorata dei medicinali, rimasta, insieme agli elementi in legno del bancone dall’arredamento precedente.
8&a Architetti Farmacia bari 1997 5Ripristinato il pilastro nella sua materia e nobilitato con una base di mosaico.
8&a Architetti Farmacia bari 1997 6Maniglia, insegna soffiata a mano e grande croce rossa esterna per non passare inosservati.8&a Architetti Farmacia bari 1997 8 8&a Architetti Farmacia bari 1997 10
Foto archivio 8&A architetti
Impresa esecutrice Giuseppe De Iudicibus