DO-IT POST-IT COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM A VENEZIA

MOSTRA: DO-IT POST-IT
8&A architetti con gruppo “ C’è tutto novembre per pensarci “.

Il Post-it come vincolo: una Marilyn di pixels e all’angolo un cubo concavo e convesso, a  discrezione dello spettatore.
Post-it optical, ma anche classici e casti ed anche pitagorici, tagliati, legati, appesi con un chiodo, un Post-it da stiro, uno nero. Per il resto ad ognuno del gruppo i suoi cento, era la regola.
“Un susseguirsi ragionato di invenzioni, una ironica definizione temporale e fatalista di se stessi … Considerare l’architettura con le regole della pittura e viceversa, pensare al design con i concetti della performance, avvicinare l’ideazione visiva con l’approccio di solito attribuito alla scrittura.” ALESSANDRO MENDINI
“Il Post-it diventa un’oggetto Rap. Questo è un momento magico. E’ il momento che il Post-it diventi ritmo”.. JOVANOTTI
“ Questo avvenimento può anche essere l’inizio di una ricerca sull’uso di questi nuovi foglietti”. BRUNO MUNARI

DO-IT POST-IT, COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM VENEZIA 1993. DO-IT POST-IT, COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM VENEZIA 1993. DO-IT POST-IT, COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM VENEZIA 1993. DO-IT POST-IT, COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM VENEZIA 1993. DO-IT POST-IT, COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM VENEZIA 1993. DO-IT POST-IT, COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM VENEZIA 1993. DO-IT POST-IT, COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM VENEZIA 1993. DO-IT POST-IT, COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM VENEZIA 1993. DO-IT POST-IT, COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM VENEZIA 1993.Foto archivio 8&A architetti

GRUPPO “ C’È TUTTO NOVEMBRE PER PENSARCI”  1991-1998
Anna Barile e Antonio Ottoboni nell’estate del 1991, grazie al grande Corrado Levi ed insieme ad altri giovani architetti danno vita al gruppo “C’è tutto novembre per pensarci”, che si occupa dei territori di contatto tra Arte e Architettura.
Dal 1991 il lavoro del gruppo si è esteso al design, alla fotografia, alla musica e al fumetto facendo della contaminazione tra discipline la ricetta di metodo progettuale e dello slittamento teorico il perno intorno a cui gravitare.
La particolarità del Gruppo è sempre stata quella di agire collettivamente, senza attenuare le differenze, esaltando le peculiarità di ognuno come scarto importante da cui partire.
Dopo le mostre HIT HOT HAT a Valdagno, e TAH TOH TIH a Milano, il gruppo ha realizzato la pubblicazione “DOPO ALBINI” che raccoglie progetti di architettura, ha progettato alcuni orologi per la SWATCH, e ha esposto alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia DO-IT POST-IT.
Da allora i componenti del gruppo hanno condotto esperienze personali all’estero: New York, Los Angeles, Parigi, Londra, Amburgo e sono tornati insieme per l’ultima volta nel 1998 a Milano con la mostra DAM A TRA’.